MORIRE NON È LA FINE
Il cardinale Camillo Ruini, nel libro C’è un dopo? La morte e la speranza, affronta una domanda fondamentale: che cosa ci attende dopo la morte? In una società che tende a considerare la morte soltanto un fatto naturale, interrogarsi sull’aldilà diventa scomodo. Ruini affronta il tema unendo ragione e fede, anche attraverso esperienze personali, come l’incontro con una madre che aveva perso il figlio e che disse: «La Madonna ha sofferto di più». La sua testimonianza mostra come la fede possa sostenere la speranza anche nel dolore. Al centro c’è la risurrezione di Gesù Cristo: se Cristo non fosse risorto, afferma san Paolo, vana sarebbe la nostra fede. Il Risorto vive per non morire più e apre all’umanità la speranza della vita eterna. La storia non può dimostrare razionalmente la risurrezione, ma può renderla plausibile e ragionevole. Per questo fede e ragione non devono essere contrapposte: entrambe aiutano l’uomo a cercare la verità. La salvezza rimane un dono di Dio, da accogliere con umiltà, e la speranza cristiana consiste nell’essere con Cristo e partecipare alla sua vita. La testimonianza dei santi e dei martiri mostra come la fede possa trasformare anche l'esperienza della sofferenza e della morte. Ruini riconosce di non possedere una certezza puramente razionale sull’esistenza di un dopo, ma invita a rendere ragione della propria speranza. La fede non elimina il mistero, ma permette di attraversarlo con fiducia, senza pretendere di conoscere in anticipo ciò che Dio ha preparato per noi. La speranza cristiana non è una fuga dalle difficoltà del presente, ma una forza che ci invita a vivere con amore e responsabilità. Ci ricorda che ogni gesto di bene può diventare un segno concreto della vita nuova che Cristo ci ha promesso. Credere nella risurrezione significa vivere già oggi alla luce della vittoria di Cristo sulla morte, lasciando che questa promessa illumini le nostre sofferenze e dia senso alla nostra esistenza.per noi oggi 1. Abbiamo smesso di interrogarci sulla morte. La consideriamo un problema da nascondere o da risolvere tecnicamente, ma senza affrontare la domanda sul dopo rischiamo di perdere anche il senso del presente. 2. Vogliamo prove prima di fidarci di Dio. Ma se pretendiamo di dimostrare tutto razionalmente, non rischiamo di escludere proprio quel mistero d'amore che dà senso alla nostra esistenza?3. Diciamo di credere nella risurrezione, ma viviamo come se tutto finisse qui. Se Cristo ha vinto la morte, perché lasciamo che la paura, l'egoismo e la disperazione abbiano l'ultima parola nella nostra vita?
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/ Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/ Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/ TikTok: https://www.tiktok.com/@renzozambotti
Nessun commento:
Posta un commento