giovedì 10 settembre 2026

10.09 - SAN NICOLA DA TOLENTINO

SAN NICOLA DA TOLENTINO
San Nicola da Tolentino (1245 - 1305) nacque a Sant'Angelo in Pontano, nelle Marche, da una famiglia profondamente cristiana. I suoi genitori, dopo aver pregato San Nicola di Bari per ottenere il dono di un figlio, lo chiamarono Nicola in segno di gratitudine. Fin da giovane fu attratto dalla vita religiosa e, ascoltando la predicazione di un monaco agostiniano, comprese la chiamata a seguire Cristo.
Entrò tra gli Eremiti di Sant'Agostino, professò i voti solenni prima dei vent'anni e fu ordinato sacerdote a ventiquattro anni. Dopo diversi trasferimenti, nel 1275 giunse a Tolentino, dove rimase fino alla morte dedicandosi alla predicazione, alla confessione e al servizio del popolo. Fu chiamato "l'angelo del confessionale" per la sua grande disponibilità verso i penitenti e per il desiderio di accompagnare ogni persona alla riconciliazione con Dio.
La sua vita fu segnata da una profonda preghiera, da digiuni, penitenze e lunghe ore davanti al Signore, unendo le sue sofferenze alla Passione di Cristo. Ebbe una particolare devozione per le anime del Purgatorio, per le quali pregava e offriva sacrifici, diventando uno dei santi più invocati per la loro liberazione. Manifestò una grande attenzione verso i poveri, ai quali portava personalmente aiuto e per i quali chiedeva la generosità dei ricchi. Fu anche conosciuto per il dono di guarigione e per il ministero di liberazione dal male.
Amò profondamente la Vergine Maria e ricevette speciali grazie mistiche, tra cui la visione degli angeli che trasportavano la Santa Casa di Loreto nel territorio marchigiano. Sul letto di morte contemplò il Signore, la Madonna e Sant'Agostino, mostrando la meta verso cui aveva orientato tutta la sua vita.
San Nicola ci ricorda che la santità nasce dall'incontro quotidiano con Dio e si manifesta nella preghiera, nella carità e nella compassione verso gli altri. In un mondo spesso concentrato sull'apparenza e sul successo, la sua testimonianza invita a riscoprire il valore del silenzio, del sacrificio e della fedeltà nascosta.
La sua vita insegna che ogni offerta fatta con amore può diventare una grazia per la Chiesa e per il mondo intero. per noi oggi 1. San Nicola trovava forza nella preghiera: le nostre giornate hanno ancora uno spazio vero per l'incontro con Dio? 2. Il santo portava il peso degli altri nel confessionale: sappiamo essere persone che ascoltano, perdonano e accompagnano chi è in difficoltà? 3. Nicola amava i poveri e le anime del Purgatorio: la nostra fede ci spinge davvero a pregare e a prenderci cura di chi ha bisogno?
Castel Sant’Angelo (ora Sant’Angelo in Pontano, Macerata), 1245 - Tolentino (Macerata), 10 settembre 1305
A Tolentino nelle Marche, san Nicola, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che, dedito a una severa astinenza e assiduo nella preghiera, fu severo con se stesso, ma clemente con gli altri, e spesso imponeva a sé le penitenze altrui. 

NELLO STESSO GIORNO:

BEATO GIOVANNI MAZZUCCONI Sacerdote e martire - MILANO
Rancio di Lecco, 1° marzo 1826 - Woodlark (Oceania), settembre 1855

Nell’isola di Woodlark in Oceania, beato Giovanni Battista Mazzucconi, sacerdote dell’Istituto Milanese per le Missioni Estere e martire, che, dopo due anni trascorsi al servizio dell’evangelizzazione, ormai spossato dalle febbri e dalle piaghe, fu ucciso in odio alla fede con un colpo di scure. La memoria liturgica è il 7 settembre (10 settembre nel calendario ambrosiano).

 

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