DONARSI CAMBIA LA VITA.
A 24 anni, Clotilde ha vissuto un’esperienza che ha segnato un prima e un dopo nella sua vita: un anno di missione in Togo con l’associazione Noé Mission, presso il priorato delle Suore di San Giovanni. Dopo aver concluso gli studi in Scienze Motorie e management sportivo, sentiva il desiderio profondo di non limitarsi a “fare qualcosa di buono”, ma di donarsi interamente, lasciando tutto per servire.
Attratta da un’associazione a misura umana, fondata sulla fraternità e sulla vita comunitaria, Clotilde ha trovato in Noé Mission il luogo giusto per il suo discernimento. Nel settembre 2024 è partita per il Togo, dove ha trascorso undici mesi dedicandosi soprattutto agli adolescenti di un centro doposcuola. Le sue giornate erano scandite da lezioni, attività educative, giochi, sport, laboratori creativi e momenti di riflessione.
Attraverso il teatro, la musica, lo sport e persino un escape game, Clotilde ha costruito relazioni di fiducia con giovani provenienti da contesti di grande povertà. Appassionata di nuoto, ha introdotto molti ragazzi all’acqua per la prima volta e, in modo del tutto inatteso, è arrivata persino a gareggiare con la squadra nazionale di nuoto del Togo.
Ma il vero cuore della missione non è stato ciò che faceva, bensì le relazioni vissute: con i giovani, con le famiglie del quartiere, con le suore del priorato. In una vita fraterna fatta di semplicità, risate, preghiera e condivisione, Clotilde si è sentita sostenuta e pienamente inserita. Ha visto giovani aprirsi poco a poco, crescere, superare difficoltà scolastiche e personali, fino a raggiungere traguardi insperati.
Ogni giornata si concludeva con un momento di preghiera comunitaria, a cui partecipavano anche giovani musulmani, in un clima di rispetto e fraternità. In tutto questo, Clotilde afferma di aver riscoperto Cristo, presente nella fede semplice di chi vive l’incertezza del domani affidandosi a Dio.
Rientrata in Francia nell’agosto 2025, la missione ha continuato a parlare dentro di lei. Ha scelto uno stile di vita più essenziale e oggi lavora come event project manager per Holy Games, con il desiderio di continuare a servire: dalla sensibilizzazione sociale alla visita ai detenuti. La missione non è stata una parentesi, ma una sorgente che continua a generare vita.
PER NOI OGGI
1. E se la vera ricchezza fosse spogliarsi dell’inutile?Clotilde ha scoperto che l’essenziale non sono le cose, ma le relazioni.2. Il servizio cambia più chi dona che chi riceveAndare per “aiutare” può diventare un cammino di conversione personale.3. Cristo si incontra dove non pensavamo di cercarloNei volti, nella povertà, nella gioia semplice, nella fraternità quotidiana.
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