SANTI COSMA E DAMIANOCosma e Damiano, fratelli e forse gemelli, furono medici di origine araba, educati cristianamente e formati in medicina in Siria. Furono chiamati anargiri, cioè «senza denaro», perché curavano gratuitamente i malati, vivendo la professione come una vera vocazione al servizio. Per loro la medicina non consisteva soltanto nel guarire il corpo, ma anche nel far conoscere il Medico celeste, Gesù Cristo. Accanto alle cure annunciavano il Vangelo, accompagnando molti malati alla fede cristiana e, secondo la tradizione, ottenendo anche guarigioni miracolose.
La loro fama di medici e benefattori non li risparmiò dalle persecuzioni durante l’impero di Diocleziano. Il governatore Lisia ordinò loro di rendere omaggio alle divinità romane, ma essi rifiutarono con fermezza di rinnegare il Dio vivo. La loro risposta fu chiara: nessuna legge può costringerli ad adorare idoli, perché il loro unico Signore è Gesù Cristo Salvatore. Per questo furono sottoposti a terribili torture e infine uccisi nel 303, diventando testimoni della fede fino al dono della vita. La tradizione racconta che furono sottoposti più volte al martirio, tanto da essere ricordati come martiri cinque volte.
Il loro culto è molto antico e già nel V secolo le loro reliquie erano venerate in diverse chiese dedicate a loro. La loro testimonianza mostra che la vera carità non separa il corpo dall’anima, ma guarda alla persona nella sua totalità. Curare, consolare, ascoltare e accompagnare diventano così occasioni per manifestare l’amore di Cristo. Cosma e Damiano, patroni di medici, chirurghi, farmacisti e parrucchieri, ci ricordano che ogni professione può diventare una strada di santità quando viene vissuta come servizio.
La loro domanda arriva fino a noi: ci prendiamo cura soltanto delle ferite che si vedono, oppure anche di quelle profonde che hanno bisogno di Dio? per noi oggi 1. Cosma e Damiano curavano gratuitamente perché vedevano nel malato una persona da amare, non un cliente da cui guadagnare. Oggi sappiamo ancora mettere la persona prima dell’interesse, del profitto e della convenienza? 2. Per loro guarire il corpo non bastava: volevano far conoscere anche il Medico celeste, Gesù. Noi ci preoccupiamo soltanto del benessere materiale delle persone, dimenticando la loro fame di senso e di Dio? 3. Davanti alla minaccia di morte, non rinnegarono la propria fede. La nostra fede è davvero una convinzione profonda, oppure rimane in piedi soltanto finché non ci costa nulla?
sec. III, inizio sec. IV
Santi Cosma e Damiano, martiri, che si ritiene abbiano esercitato a Cirro nella provincia di Eufratesia, nell’odierna Turchia, la professione di medici senza chiedere alcun compenso e abbiano sanato molti con le loro gratuite cure.
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