lunedì 28 settembre 2026

28.09 SANTI LORENZO RUIZ DI MANILA E 15 COMPAGNI

SANTI LORENZO RUIZ DI MANILA E 15 COMPAGNI
I 16 martiri di Nagasaki furono uccisi in Giappone tra il 1633 e il 1637, durante una violenta persecuzione contro i cristiani. La persecuzione fu scatenata dallo shogun Tokugawa Iemitsu, che ordinò l’arresto di quanti diffondevano la fede cristiana. Il gruppo comprendeva nove Domenicani, tre fratelli religiosi, due Terziarie Domenicane e due laici, provenienti da diverse nazioni. Avevano svolto il loro apostolato nelle Filippine, a Formosa e in Giappone, annunciando il Vangelo alle comunità perseguitate.
Furono catturati e rinchiusi nelle carceri di Nagasaki, dove subirono terribili torture. Molti furono sottoposti all’ana-tsurushi, una forma di supplizio che conduceva lentamente alla morte. Tra loro vi erano giapponesi, filippini, spagnoli, un francese e un italiano, uniti dalla stessa fede. Tra i martiri spicca Lorenzo Rúiz, padre di famiglia e primo martire delle Filippine. Gli Atti dei processi del 1637 e 1638, ritrovati nel XX secolo, permisero di riprendere la causa presso la Santa Sede.
Furono beatificati da Giovanni Paolo II nel 1981 a Manila e canonizzati a Roma nel 1987. La loro storia mostra che la fede non conosce confini di nazionalità, cultura o condizione sociale: davanti a Cristo tutti possono diventare testimoni. Il loro sangue divenne seme di fede, custodito dalla Chiesa anche attraverso le generazioni.
La loro testimonianza ci invita a non vivere la fede per abitudine, ma con coraggio, coerenza e fedeltà. I sedici martiri ci ricordano che la vera libertà cristiana consiste nel rimanere fedeli a Cristo, anche quando questa fedeltà costa tutto. per noi oggi 1. I 16 martiri di Nagasaki preferirono affrontare la morte piuttosto che rinnegare Cristo. Noi, davanti alle piccole pressioni quotidiane, abbiamo ancora il coraggio di dichiararci cristiani senza vergogna? 2. Tra quei martiri c’erano sacerdoti, religiosi, donne e un padre di famiglia: tutti testimoni della stessa fede. La santità non dipende dal ruolo che ricopriamo, ma dalla fedeltà con cui viviamo ciò che Dio ci ha affidato. 3. I persecutori volevano cancellare il cristianesimo dal Giappone, ma il sangue dei martiri divenne seme di fede. Forse oggi non ci viene chiesto di morire per Cristo, ma siamo disposti almeno a vivere per Lui, anche quando costa sacrificio e consenso?
Santi Lorenzo da Manila Ruiz e quindici compagni, martiri, che, preti, religiosi e laici, dopo aver seminato la fede cristiana nelle isole Filippine, a Taiwan e nel Giappone, per ordine del comandante supremo Tokugawa Yemitsu subirono in giorni diversi a Nagasaki in Giappone il martirio per amore di Cristo, ma vengono oggi celebrati tutti in un’unica commemorazione. 

NELLO STESSO GIORNO:

SAN VENCESLAO Duca di Boemia, martire
Stochow, Praga, Repubblica Ceca, ca. 907 - Stará Boleslav, Repubblica Ceca, 929/935

Venceslao visse nel periodo in cui, in Boemia, il Cristianesimo era agli albori e l'attività apostolica e missionaria erano molto difficili e pericolose. Egli, profondamente religioso, contribuì alla diffusione del messaggio evangelico, promuovendo religiosamente e culturalmente il proprio popolo e, per la sua bontà e per la sua rettitudine, divenne il santo più popolare della Boemia.

BEATO LUIGI MONZA Sacerdote e fondatore
Cislago, Varese, 22 giugno 1898 - Lecco, 29 settembre 1954

Entrò in seminario a 18 anni dopo aver conosciuto la fatica del lavoro dei campi, le veglie nella notte per proseguire gli studi e la lotta per la sopravvivenza quotidiana della povera gente. Venne ordinato sacerdote il 19 settembre 1925. Dal suo cuore di padre nacque l'Istituto Secolare delle "Piccole Apostole della Carità".

BEATO INNOCENZO DA BERZO (Giovanni Scalvinoni) Sacerdote cappuccino
Niardo, Brescia, 19 marzo 1844 – Bergamo, 3 marzo 1890

A Bergamo, beato Innocenzo da Berzo (Giovanni) Scalvinoni, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che rifulse per lo straordinario amore nel diffondere la parola di Dio e nell’ascolto delle confessioni.
Data della traslazione il 28 settembre.

BEATO BERNARDINO DA FELTRE Religioso
Feltre, 1439 - Pavia, 28 settembre 1494

A Pavia, beato Bernardino da Feltre (Martino) Tomitano, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che riportò ovunque buona messe dalla sua predicazione, istituì contro l’usura i cosiddetti Monti di Pietà e, uomo di pace, fu chiamato dal papa Sisto IV a ricomporre le discordie civili.

 

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