BEATA ALESSANDRINA MARIA DA COSTAAlessandrina Maria da Costa nacque nel 1904 a Balasar, in Portogallo, e fu educata dalla madre alla fede cristiana. A quattordici anni, per difendere la propria dignità e purezza, si gettò da una finestra, riportando lesioni che progressivamente la portarono alla paralisi completa. Dal 1925 rimase a letto per trent’anni, trasformando la sofferenza in un’offerta a Gesù e per la salvezza dei peccatori. Dopo aver chiesto a lungo la guarigione, comprese che la sua vocazione era quella di amare, soffrire e riparare. Visse una profonda unione con Gesù Eucaristia, sentendosi come una lampada davanti al Tabernacolo. Dal 1938 al 1942 visse ogni venerdì le sofferenze della Passione di Cristo. Nel 1936 chiese la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, richiesta accolta da Pio XII nel 1942. Dal 1942 dichiarò di vivere senza alimentarsi, sostenuta secondo le testimonianze dalla sola Eucaristia, esperienza sottoposta anche a controlli medici. Nonostante l’immobilità, pregava e offriva le sue sofferenze per la conversione delle anime, interessandosi anche dei poveri e delle persone che cercavano da lei consiglio e conforto. Nel 1955 affrontò serenamente la morte e il 13 ottobre esclamò: «Sono felice, perché vado in cielo». Morì il 13 ottobre 1955, dopo trent’anni vissuti nell’immobilità e nell’offerta. Sulla sua tomba volle lasciare un messaggio ai peccatori, chiedendo loro di non offendere più Gesù. La sua vita può essere riassunta nelle parole: amare, soffrire, riparare. Fu beatificata nel 2004 da San Giovanni Paolo II. Alessandrina ci ricorda che anche una persona apparentemente impotente e nascosta può diventare strumento di speranza e di amore per molti. per noi oggi 1. Alessandrina trasformò un letto di dolore in un altare di preghiera e di offerta. Noi, davanti alle nostre piccole sofferenze, sappiamo ancora offrire oppure pensiamo solo a lamentarci? 2. Non poteva muoversi, ma raggiungeva i cuori di tante persone con la preghiera e l’amore. Noi abbiamo mille possibilità di fare il bene: perché spesso rimaniamo immobili? 3. La sua vita aveva un programma semplice e radicale: «Amare, soffrire, riparare». La nostra vita cristiana è davvero un dono agli altri o è ancora troppo centrata su noi stessi?
In te abita sempre la Santissima Trinità, credi nella Mia Presenza Sacramentale in te, perché mai, mai ti abbandono.
Nel villaggio di Balasar vicino a Braga in Portogallo, beata Alessandrina Maria da Costa: rimasta paralizzata in tutto il corpo per sfuggire alle cattive intenzioni di un tale contro di lei, offrì tutti i suoi dolori al Signore per amore di Dio e dei fratelli bisognosi nella contemplazione dell’Eucaristia.
NELLO STESSO GIORNO:
SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE VERGINEVerosvres, Autun, Francia, 1647 - Paray-le-Monial, 17 ottobre 1690
Santa Margherita Maria Alacoque, vergine, che, entrata tra le monache dell’Ordine della Visitazione della beata Maria, corse in modo mirabile lungo la via della perfezione; dotata di mistici doni e particolarmente devota al Sacratissimo Cuore di Gesù, fece molto per promuoverne il culto nella Chiesa. A Paray-le-Monial nei pressi di Autun in Francia, il 17 ottobre, si addormentò nel Signore. Nel Rito Ambrosiano la memoria si celebra il 13 ottobre.
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/ Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/ Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/ TikTok: https://www.tiktok.com/@renzozambotti
Nessun commento:
Posta un commento