SAN COSTANZO
San Costanzo è venerato come il primo vescovo di Perugia e uno dei più antichi testimoni della fede cristiana in Umbria. Visse nel II secolo e subì il martirio durante le persecuzioni che colpirono i cristiani sotto l’imperatore Marco Aurelio o, secondo altre fonti, già sotto Antonino Pio. Le agiografie che ci sono giunte lo presentano come un giovane pastore, ricco di fede e di generosità, scelto come vescovo per la sua testimonianza limpida e per la forza spirituale che sapeva trasmettere alla comunità.
La tradizione narra che fu arrestato e condotto davanti al console Lucio. Sottoposto a violente torture, venne flagellato e poi immerso in acque bollenti, dalle quali uscì miracolosamente illeso. Questo evento, anziché spegnerne la fede, ne accrebbe la fama di santità. Imprigionato, riuscì a convertire i suoi carcerieri, che commossi dalla sua testimonianza lo aiutarono a fuggire. Trovò rifugio nella casa di un cristiano di nome Anastasio, ma anche quest’ultimo venne arrestato insieme a lui.
Dopo varie peripezie, Costanzo fu condotto a Foligno e lì, in un luogo detto “il Trivio”, venne infine decapitato, suggellando con il sangue la sua fedeltà a Cristo. Subito dopo il martirio, il suo corpo fu riportato a Perugia e sepolto in un’area chiamata “Areola fuori Porta San Pietro”, sede della prima cattedrale cittadina. Intorno al 178 venne eretto un mausoleo in suo onore, segno di una devozione già viva nelle prime generazioni cristiane.
Su quello stesso luogo, nel 1205, fu consacrata l’attuale Chiesa di San Costanzo, che ancora oggi custodisce le reliquie del santo. La memoria di Costanzo non è solo legata a prodigi o leggende, ma alla forza di una Chiesa nascente che, in un contesto ostile, trovava nel coraggio dei suoi pastori il motivo per non arrendersi.
PER NOI OGGI
1. La fede non è un’idea, è una scelta di vita
Costanzo non difese un’opinione, ma donò se stesso fino alla morte: quanto siamo disposti oggi a rischiare per il Vangelo?2. Si evangelizza anche in catene
Convertì i carcerieri in prigione: segno che non esistono luoghi “inermi” quando il cuore è abitato da Cristo.3. La Chiesa nasce dal sangue dei testimoni
Le nostre comunità sono costruite su martiri come lui: ricordarlo ci impedisce di vivere la fede in modo comodo e superficiale.
Primo vescovo di Perugia, scampò una prima volta al martirio durante le persecuzioni di Marco Aurelio. Imprigionato, convertì i suoi carcerieri e tornò in libertà, ma fu di nuovo arrestato e decapitato nel 170. Nel luogo della sua sepoltura è sorta la prima cattedrale della città.
NELLO STESSO GIORNO:
BEATA ARCANGELA GIRLANI Vergine
Trino di Monferrato, 1460 - Mantova, 25 gennaio 1494
Eleonora Girlani, nativa di Trino di Monferrato, si chiamò Arcangela quando, con le sorelle Maria e Francesca, prese nel 1477 l'abito carmelitano nel monastero di Parma, di cui fu poi priora. Più tardi esercitò il medesimo ufficio nel nuovo monastero di Mantova dal 1492 e ivi morì nel 1495. In un manoscritto leggiamo che la beata si adoperava sommamente perchè essendo denominato il monastero "S. Maria del Paradiso", essa e le consorelle pur vivendo in terra, fossero come assorte in cielo. Si distinse per la sua speciale devozione alla SS.ma Trinità. Il suo culto liturgico fu approvato da Pio IX nel 1864.
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