SAN GIOVANNI NEPOMUCENO NEUMANN
San Giovanni Nepomuceno Neumann nacque il 28 marzo 1811 a Prachatitz, in Boemia, allora territorio dell’Impero austriaco. Entrato in seminario nel 1831, maturò durante gli studi una forte vocazione missionaria. Poiché il vescovo locale, a causa dell’eccesso di clero, rimandava la sua ordinazione, il giovane Giovanni accettò il suggerimento del direttore spirituale e si offrì per le missioni negli Stati Uniti, dove la Chiesa aveva urgente bisogno di sacerdoti. Lasciò la sua terra nel febbraio 1836 come semplice chierico; giunto a New York, il vescovo Giovanni Dubois lo ordinò diacono il 24 giugno e sacerdote il giorno dopo.
Mandato subito nel nord della diocesi per seguire i coloni della zona delle cascate del Niagara, Neumann affrontò condizioni dure e ostili. Pur accolto bene dai contadini, subì opposizioni da parte degli amministratori locali e di gruppi protestanti. Rispose con instancabile zelo pastorale: si prese cura dei poveri, migliorò le chiese, sostenne le scuole e visitò senza posa le comunità più isolate. Nel 1840 entrò nella Congregazione del Santissimo Redentore, fondata da sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Dopo la professione religiosa nel 1842, gli fu affidato il compito di visitare regolarmente numerose stazioni missionarie. Servì poi come superiore della casa redentorista di Pittsburg, parroco e infine, dal 1851 al 1852, rettore della chiesa di Sant’Alfonso a Baltimora.
In quegli anni venne nominato vescovo di Filadelfia. La sua amministrazione episcopale fu segnata da un’energia straordinaria e da una visione organizzativa moderna: visitò scuole, ospedali, asili, orfanotrofi, prigioni e comunità religiose. Fondò ben 80 nuove chiese e istituì l'opera delle Quarantore in ognuna di esse. Ma il suo contributo più grande riguardò l’istruzione cattolica: le scuole parrocchiali passarono da due a cento, strutturate con un modello didattico ed economico così preciso ed efficiente da diventare la base delle future scuole cattoliche negli Stati Uniti.
Attento anche ai bisogni sociali, fondò la Congregazione delle Suore del Terz’Ordine di San Francesco per sostenere orfanotrofi e ospedali. Il 5 gennaio 1860 morì improvvisamente per un infarto, consumato dalle fatiche del ministero. Fu beatificato da Paolo sesto nel 1963 e canonizzato dallo stesso Papa il 19 giugno 1977.
San Giovanni Neumann rimane un esempio luminoso di missionario, organizzatore, uomo di fede concreta, capace di unire spiritualità profonda e sorprendente efficienza pastorale.
PER NOI OGGI
La nostra fede costruisce qualcosa di reale? Neumann non si limitò a “fare il prete”: fondò scuole, chiese, strutture. La sua vita ci chiede se la nostra fede produce frutti concreti o resta solo buona volontà.
Siamo disposti a lasciare le nostre sicurezze per rispondere a una chiamata più grande? Mentre molti cercano comodità e stabilità, Neumann partì senza garanzie: solo per servire. Una sfida radicale alla nostra paura di rischiare per il Vangelo.
Ci prendiamo cura delle periferie o scegliamo solo ciò che è facile? Il santo vescovo dedicò il meglio delle sue energie ai luoghi più poveri e dimenticati. Oggi, nelle nostre comunità, quali periferie stiamo ignorando?
Sacerdote boemo vissuto negli Stati Uniti (1811-1860), svolge il suo ministero tra i poveri e i migranti, dormendo e mangiando poco. Entra tra i Redentoristi e viene nominato vescovo di Filadelfia dove costruisce chiese e scuole, soprattutto nelle periferie. Scrive un catechismo per i giovani.
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