III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio (ANNO A)
Domenica 25 Gennaio 2026
Dal libro del profeta Isaìa - Is 8,23-9,3
In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.Il popolo che camminava nelle tenebreha visto una grande luce;su coloro che abitavano in terra tenebrosauna luce rifulse.Hai moltiplicato la gioia,hai aumentato la letizia.Gioiscono davanti a tecome si gioisce quando si mietee come si esulta quando si divide la preda.Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,la sbarra sulle sue spalle,e il bastone del suo aguzzino,come nel giorno di Mádian.
1. Il profeta Isaia compone questo testo molto probabilmente per L’ASCESA AL TRONO DEL GIOVANE RE EZECHIA verso la fine dell'ottavo secolo. L'assunzione del potere da parte di un nuovo re era considerata UNA NASCITA, UN MOMENTO FESTOSO PORTATORE DI GRANDI SPERANZE DI ATTESE PER IL FUTURO.
2. IL PROFETA VEDE NELL’ASCESA AL TRONO DI UN NUOVO RE UNA POSSIBILITÀ DI SALVEZZA. Il popolo che camminava nelle tenebre, che si trovava in una situazione disperata dominata dai nemici, ha visto la luce. Il popolo che sedeva nell'ombra della morte SI È POTUTO RIALZARE, ha intravisto uno spiraglio di luce: C'È UNA NUOVA PROSPETTIVA DI SALVEZZA.
3. IL SIGNORE HA SPEZZATO IL GIOGO che opprimeva il popolo d'Israele, LA SBARRA che schiacciava le spalle, IL BASTONE dell’aguzzino, tutti attrezzi di oppressione utilizzati dai soldati Assiri durante la deportazione. PROPRIO COME IL GIORNO DI MÁDIAN, (con Gedeone, un piccolo gruppo di armati aveva sconfitto il grande esercito dei Madianiti). COME CAPITÒ ALLORA COSÌ CAPITA ADESSO, sorge la luce, c'è una possibilità di salvezza. Gioisci o popolo!
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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi - 1Cor 1,10-13.17
Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
1. La Chiesa di Corinto era una COMUNITÀ DIVISA, PROBLEMATICA, VARI GRUPPI LITIGAVANO fra di loro appellandosi a diversi ministri. C’È TENSIONE. Paolo dovette intervenire per mettere d'accordo vari gruppi all'interno della Chiesa.
2. L'apostolo rimprovera aspramente questo stile di Chiesa. CRISTO NON È DIVISO, non ci possono essere i discepoli di Paolo, i discepoli di Apollo, i discepoli di Cefa, CI DEVONO ESSERE DISCEPOLI DI CRISTO che ACCOLGONO la sua croce e VIVONO in comunione di fraternità, di amicizia.
3. NON C’È VERA COMUNIONE IN CRISTO SE NON C’È UN MEDESIMO MODO DI PENSARE E DI SENTIRE LE COSE DI DIO. Uno solo è lo Spirito, uno solo è l’amore che viene dal cielo, uno solo il linguaggio di Cristo crocifisso. LE DIVISIONI SONO SEMPRE UN GRANDE MALE e manifestano una COMUNIONE SBAGLIATA, fondata sul malinteso e sull’inganno reciproco.
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✠ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 4,12-23
Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
1. GESÙ È LA “LUCE DEL MONDO”. In mezzo al popolo che abita nelle tenebre, viene a camminare Gesù. Nella confusione delle parole e delle musiche, nell’incertezza delle idee, nel freddo e nelle tragedie della neve e del terremoto, BRILLA LA SUA PRESENZA, UNA LUCE DI SPERANZA: GESÙ… LA VEDI???
2. “CONVERTITEVI” è descritto come PASSARE DALLE TENEBRE ALLA LUCE. Così ha scritto un ragazzo in un ritiro: "Provo ogni giorno, Signore, a cambiare modo di pensare e di agire. Compio un passo in avanti E POI, PER UN NULLA, TORNO INDIETRO. Faccio brutta figura con TE e covo tanta rabbia con ME stesso. Non ho ancora capito che LA CONVERSIONE È UN CAMMINO LUNGO. Devo perciò ACCOGLIERE IL REGNO DI DIO, il modo di vedere di Gesù, i valori di Dio OGNI GIORNO… BUON CAMMINO...
3. GESÙ TI CHIAMA A SEGUIRLO PER DIVENTARE PESCATORE DI UOMINI: Subito chiama Pietro e Andrea, Giovanni e Giacomo: loro DIVENTERANNO IL SUO VOLTO, LA SUA PAROLA, LA SUA OPERA. Chiama anche TE perché lo mostri ai figli, agli amici, ai colleghi, alla gente… GESÙ È LA “LUCE DEL MONDO” TU DIVENTERAI LUCE…BUONA DOMENICA…
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TRE VERBI
Gesù passa (1), vede (2), e chiama (3). L'uomo può sempre scegliere seguirlo, o rimanere a riassettare le reti. Ma chi si lascia coinvolger non può più essere quello di prima. L'iniziativa è sempre di Dia Il discepolo deve solo lasciarsi trovare, lasciarsi fare. La vita cristiana non è una conquista, ma un essere conquistati. Un cristiano viene "afferrato" da Cristo. A noi tocca soltanto fargli spazio. Fare il vuoto attorno e dentro di noi. Solo così Lui potrà agire in noi!
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LECTIO DIVINA - III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio (ANNO A)
OMELIA - III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio (ANNO A)
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